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Ascoli Piceno

15 opere

LA STORIA DI ASCOLI PICENO La città del travertino Leggi tutto Chiudi

LA STORIA DI ASCOLI PICENO La città del travertino

№ 01 PIAZZA DEL POPOLO è una nota piazza in stile rinascimentale della città di Ascoli Piceno. Tra le venti piazze più belle del mondo: è stata incoronata così, da TripAdvisor. Pavimentata interamente con lastre di travertino, la piazza stupisce per la sua luminosità e la sua raffinatezza, che nasce da un ricercato intreccio di portici e logge, edifici storici e chiese dai tratti gotici ed eleganti: sedetevi al Caffè Meletti e degustate l'Anisetta,
№ 02 Il Caffè Meletti, locale storico della città in piazza del Popolo
№ 03 chiesa di San Francesco con il monumento a papa Giulio II
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№ 06 La cattedrale di Sant'Emidio in piazza Arringo Questa piazza in epoca romana era la sede di uno dei fori romani ed il suo nome deriva dalle riunioni popolari che si tenevano qui nel Medioevo, chiamate “aringhi” o “arenghi“.
№ 07 La chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio
№ 08 IL LAVATOIO PUBBLICO è legato alla tradizione di uno dei prodigi di Sant’Emidio. Leggenda vuole che il Patrono della città, non avendo a disposizione l’acqua necessaria per battezzare tutti coloro che si erano convertiti al Cristianesimo grazie alla sua predicazione, riuscì a procurarsela battendo un sasso da cui sgorgò la sorgente che alimenta il lavatoio.
№ 09
№ 10 TEATRO ROMANO È possibile far convivere nello stesso spazio una disciplina votata allo studio del classico come l’archeologia e una forma di espressione “contemporanea” per definizione come la street art? La risposta è tutta nel nuovo intervento di Andrea Tarli: un’opera in grande formato, pensata per gli spazi dello storico Teatro Romano di Ascoli Piceno.
№ 11
№ 12 PONTE DI CECCO conosciuto anche come Ponte del Diavolo, che si distingue con il suo candido travertino tra il verde circostante. Quella attuale degli Anni Sessanta è la fedele ricostruzione dell’originale distrutto nel giugno del 1944 dai tedeschi. La storia del Ponte di Cecco è avvolta tra mistero e leggenda. La leggenda medievale vuole che il ponte venne costruito in una sola notte dal poeta e astrologo Cecco d’Ascoli, con l’aiuto del diavolo. La stessa nasce dalla pessima fama di Francesco Stabili, detto Cecco d’Ascoli, condannato a morte come eretico per le sue tesi, scritti e pensieri.
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№ 14 Forte Malatesta
№ 15 Il monte Ascensione visto dal ponte Maggiore
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Ascoli Piceno